Speciale Brasile: è esplosa la febbre del poker con 2 milioni di players attivi. Le leggi, i giochi, i circoli ed i casinò

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Speciale Brasile: è esplosa la febbre del poker con 2 milioni di players attivi. Le leggi, i giochi, i circoli ed i casinò

Se hai la possibilità di volare in Brasile, appena metti piede in un club a San Paolo o Rio De Janiero, ti accorgi della popolarità sempre crescente del poker a queste latitudini. Una passione esplosa negli ultimi 5 anni che fa del paese verdeoro una delle location più affascinanti (ma anche più ricche di insidie) per i poker players europei che amano viaggiare ed hanno sempre una valigia in mano. L’action a tutti i livelli non manca.

E’ un paese bellissimo ma anche complesso. Non è facile orientarsi nella giungla della normativa e dell’offerta brasiliana. Per questo motivo abbiamo avuto la fortuna di incontrare il guru del poker brasileiro, André Feldman, amministratore delegato di BIG Brazil International Gaming e uomo forte delle WSOP (i campionati del mondo) in Sud America.

E’ possibile sapere quanti brasiliani giocano attivamente a poker?

L’ultima ricerca – risponde Feldman – in Brasile mostra che ci sono 8 milioni di account online, stiamo parlando di circa 2 milioni di players attivi nel mercato brasiliano”. Si avvertono però sensazioni positive soprattutto per quanto riguarda il live. Al brasiliano piace soprattutto misurarsi dal vivo: “si per farti capire, nel 2016 le WSOP Circuit, con un format simile al Colossus, ha attirato più di 3.000 players: è il field più ampio di un live event delle World Series fuori dagli Stati Uniti. Questo per farti capire il potenziale del mercato.

È vero che il brasiliano ama giocare soprattutto nei nei club privati? C’è un regolamento o oppure è come per i circoli in Italia, ci si deve muovere in un mercato incerto e non regolamentato?

Si, i brasiliani frequentano i circoli ma sfortunamente è un mercato grigio come in Italia, si spera che presto i tornei dal vivo vengano regolamentati al 100% e siano riconosciuti come leciti.

In Brasile si parla di aprire i casinò da anni: c’è qualche speranza per un mercato legale in futuro del gambling?

Il nostro gruppo ha un dipartimento intero che lavora per la regolamentazione ed intrattiene pubbliche relazioni governative. Ufficialmente stiamo lavorando a questo progetto dal 2006 quando si decise di bannare l’azzardo nel nostro paese. Oggi abbiamo in esame due disegni di legge: il numero 186 in Senato e il numero 442 alla Camera che riguardano la legalizzazione dei casinò, dei bingo (molto popolari ndr), delle scommesse sportive ed il gambling online. Abbiamo ottenuto le prime votazioni favorevoli in entrambe le camere. Dobbiamo ora sperare in un secondo voto di conferma da parte di entrambe le camere parlamentari ma poiché quest’anno in Brasile ci saranno le elezioni, pensiamo che il voto finale arriverà solo nel 2019. E stiamo lavorando sodo per ottenere questo obiettivo.

Quali sono i giochi più popolari in Brasile? Le lotterie? Il lotto? Anche le scommesse sportive non sono permesse?

Quando parliamo di gioco legale in Brasile, ci riferiamo solo alle lotterie e ai tornei di poker dal vivo (senza cash game). Vi sono solo queste due opzioni. Ma in Brasile i giocatori trovano sempre un modo per giocare su piattaforme internazionali on line e sul mercato nero del gioco d’azzardo presente in ogni città del paese. Poi ci sono i tornei ESPORTS (League of Legends e DOTA) che stanno crescendo velocemente e legalmente anche da noi.

I tornei di poker sono legali a livello federale, vero? Ma l’applicazione della legge varia da stato a stato, da località a località? In genere gli eventi internazionali vengono organizzati a San Paolo. C’è una ragione? Le WSOP invece quest’anno saranno a Rio tra pochissimi giorni.

La legislazione è federale, quindi le stesse regole valgono per ogni stato. Ma i comuni sono responsabili e devono dare l’autorizzazione per i tornei dal vivo in base ai loro regolamenti municipali e alle location (strutture, sicurezza etc). E’ vero che l’ultimo grande evento internazionale a Rio è avvenuto 7 anni fa. Se pensiamo al mercato locale, lo stato di São Paulo è il più ricco con il più alto PIL e tutti i tornei in Brasile si concentrano lì per il mercato locale. Ma WSOP Circuit ha l’obiettivo di integrare giocatori brasiliani con players internazionali e Rio De Janeiro è senza dubbio più attraente per i giocatori stranieri ed i turisti, oltre ai giocatori locali. Quest’anno saranno rappresentati più di 18 paesi. Il 2016 è stato un record di pubblico come detto, nel 2017 in 7 giorni di tornei abbiamo raggiunto la partecipazione di 9mila players. Quest’anno le aspettative sono alte considerando la location (Rio) e il fatto che le WSOP sono l’unico torneo internazionale che viene organizzato in Brasile.

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